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Ginecomastia, cos’è e come si interviene?


La ginecomastia consiste in un anomalo ed eccessivo sviluppo delle mammelle dell’uomo, le quali appaiono rigonfiate e simili ad un seno femminile. Questa problematica genera veri e propri complessi e ripercussioni a livello psicologico nei soggetti che ne soffrono che possono sfociare anche in difficoltà nella sfera relazionale.La chirurgia plastica viene in soccorso a chi soffre di ginecomastia con un intervento di riduzione delle mammelle. Tuttavia bisogna distinguere la ginecomastia vera da quella falsa, dove l’aumento delle mammelle non è causato da un aumento di volume della ghiandola mammaria, ma solo da un eccessiva presenza di tessuto adiposo. In questo caso non sarà necessario un intervento di ginecomastia, ma basterà intervenire con una semplice liposuzione.Quando, invece, ci troviamo davanti a un caso di ginecomastia vera è necessario sottoporsi ad un intervento chirurgico che prevede l‘eliminazione degli eccessi ghiandolari. L’intervento viene praticato in regime di day surgery in anestesia locale con sedazione e può durare da 1 a 3 ore. Per rimuovere l’ipertrofia della ghiandola mammaria l’incisione potrà essere fatta, in base all’entità della ginecomastia, o solo intorno all’areola, o praticando l’incisione a T rovesciata, o ancora fino al solco sottomammario.Dopo l’intervento possono comparire piccoli edemi ed ecchimosi nella regione trattata e raramente piccoli sanguinamenti. Nelle prime 48 ore è prescritto riposo assoluto, mentre a partire dal terzo giorno si possono riprendere le attività quotidiane, evitando attività faticose. Dopo una settimana 10 giorni si può riprendere l’attività lavorativa se questa non comporta particolari sforzi fisici mentre dalla seconda settimana possono essere riprese tutte le attività, compresa quella sportiva.Nel caso di ginecomastia falsa, si interverrà dunque, invece, con un intervento di liposuzione, che provvederà ad aspirare il tessuto adiposo in eccesso tramite una cannula inserita tramite incisione laterale. La cicatrice, posizionata ai lati del torace sarà di qualche millimetro e poco visibile. Non si deve pensare che l’intervento di ginecomastia per la riduzione dell’ipertrofia ghiandolare o quello di liposuzione per la pseudoginecomastia siano interventi che donano un pettorale scolpito.