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Lipofilling: quando il grasso è una risorsa


Il lipofilling consiste nell’autotrapianto del proprio tessuto adiposo per correggere e rimodellare alcune parti del corpo. Il grasso viene prelevato da alcune parti del corpo come addome, cosce e fianchi, in cui è presente in quantità maggiori, trattato e trasferito in altre parti del corpo, come ad esempio il viso.L’asportazione del grasso avviene attraverso apposite cannule e poi verrà posizionato in sedi a contatto con altri tessuti, i quali è necessario che siano ben vascolarizzati, perché negli innesti non si conservano le connessioni vascolari. Per questo motivo il lipofilling è indicato per piccole correzioni e non per interventi particolarmente estesi.Un vantaggio di questa tecnica consiste nel fatto che il grasso impiantato dal momento che proviene dal medesimo paziente è immune dall’insorgenza di reazioni allergiche ed inoltre ha la capacità di permanere per tutta la vita.I campi di applicazione più comuni del lipofilling sono il volto in cui è possibile rimodellare i volumi come ad esempio aumentare gli zigomi, ma anche attenuare solchi e rughe, i glutei per correggere asimmetria, le gambe e in casi selezionati le mammmelle.Gli interventi di lipofilling devono sempre seguire una accurata anamnesi dal chirurgico e esami clinici per identificare le zone da trattare e da cui prelevare il grasso.Questi interventi solitamente vengono effettuati in day surgery e possono durare dai 30 minuti alle due ore, in relazione all’estensione della zona da trattare.Questo tipo di intervento non è particolarmente doloroso e non lascia cicatrici visibili sul paziente. I risultati potrebbero essere visibili già dopo circa 20 giorni anche se il tutto si stabilizza nel corso dei mesi(*).