Spheramed

Mastoplastica additiva: come scegliere le protesi al seno


La mastoplastica additiva è uno degli interventi di chirurgia plastica più richiesti. Tuttavia l’aumento del seno per un buon risultato richiede che vi sia una grande cura ed attenzione nella scelta delle protesi(*). Spesso è lo stesso chirurgo plastico a suggerire alle pazienti le protesi più adatte in base a diversi fattori come ad esempio la fisicità della paziente ed il tipo di corporatura.

Proporzioni ed armonia le regole per la scelta delle protesi al seno

La prima regola per scegliere delle buone protesi per il seno sta infatti nel rispettare le proporzioni del corpo onde evitare risultati innaturali, esagerati o che potrebbero addirittura gravare sulla salute in termini posturali.

Come scegliere le dimensioni delle protesi al seno

Va sottolineato che le dimensioni delle protesi mammarie viene indicata non con le taglie del reggiseno, ma con il volume che solitamente è tra i 125cc e i 450cc.Per scegliere correttamente le dimensioni delle protesi è necessario prendere con attenzione tutte le misure della paziente e studiarne la conformazione fisica, le dimensioni della cassa toracica, la simmetria del corpo. Solo così sarà possibile individuare le protesi mammarie più adatte per un risultato più adatto e naturale in termini di dimensione e forma.Inoltre non tutte le pelli sono uguali, alcune sono più elastiche e toniche altre invece di maggior spessore e con meno elasticità. In questo ultimo caso è sconsigliato esagerare con le dimensioni delle protesi.Una protesi troppo grande per la conformazione del seno e della mammella ad esempio potrebbe determinare che i contorni della protesi possano essere sentiti al tatto ed aumenta il rischio di complicanze. Oltre a ciò va specificato che protesi di grandi dimensioni subiscono maggiormente la forza di gravità e quindi non possono garantire una resa estetica naturale e ottimale con il seno alto. Col tempo infatti anche i seni con protesi mammarie molto grandi possono abbassarsi.

I tipi di protesi al seno

Per quel che riguarda il tipo di protesi, la scelta ovviamente spetta al chirurgo.Le protesi più utilizzate sono quelle ripiene di gel di silicone coesivo in quanto hanno il vantaggio di consumarsi lentamente, di essere più resistenti e garantire un risultato più naturale. L’altro tipo di protesi al seno, quelle con soluzione salina, sono particolarmente usate negli Stati Uniti e hanno invece i vantaggi di provocare minor incidenza di contratture capsulari e aver maggiori possibilità di inserimento richiedendo una incisione molto piccola.

Scegliere rivestimento e posizione delle protesi al seno

Il rivestimento delle protesi può essere di silicone o poliuretano e la sua superficie liscia o testurizzata.Le protesi lisce vengono inserite con un posizionamento sottomuscolare il quale ha i vantaggi di ridurre di molto alla vista e al tatto i margini delle protesi, è particolarmente adatto per le persone con pelli sottili e riduce la possibilità della contrattura capsulare. C’è però da dire che questo tipo di posizionamento presenta un controllo minore della forma della mammella, inoltre può provocare uno spostamento laterale della protesi e delle variazioni nella sua forma ed un decorso operatorio più lungo.Le protesi testurizzata viene invece posizionata sotto la ghiandola mammaria soluzione. Il posizionamento sottoghiandolare presenta un aumento dei rischi di visibilità per i margini delle protesi della possibilità che si presenti una contrattura capsulare.